Panorama su San Fedele Intelvi e sugli altri paesi della valle, visti dal Pizzo della Croce, con le montagne e i laghi sullo sfondo
San Fedele Intelvi vista dal Pizzo della Croce — foto: Setser56 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Guardate una cartina della Val d'Intelvi e capirete subito perché San Fedele ne è il punto di riferimento. La valle ha la forma di una Y rovesciata: un ramo scende verso il Lago di Como seguendo il torrente Telo e sbocca ad Argegno, l'altro punta verso il Lago di Lugano, il Ceresio, e arriva a Osteno. In mezzo c'è una sella di poco più di 700 metri, e lì accanto, alle pendici del monte Luria, si è sviluppato San Fedele Intelvi, tra i 750 e gli 800 metri di quota. Da qui potete decidere ogni mattina da che parte scendere, oppure restare in alto e non scendere affatto.

Un paese con una storia lunga e un comune giovane

Un dettaglio pratico prima di partire: sulle mappe troverete spesso la dicitura Centro Valle Intelvi. È il comune nato il 1° gennaio 2018 dalla fusione di San Fedele Intelvi, Casasco d'Intelvi e Castiglione d'Intelvi, quindi non stupitevi se navigatori e cartine usano entrambi i nomi.

La storia del paese, invece, viene da molto più lontano. Il ritrovamento di un'antica tomba fa pensare che la zona fosse abitata già prima dei Romani, e il nome di San Fedele compare negli annessi agli Statuti di Como del 1335. Nei secoli successivi fu feudo dei Rusca, poi dei Marliani e dei Riva Andreotti, fino alla fine del Settecento. Il territorio arriva più in alto di quanto si immagini: comprende le località di Erbonne e Orimento e sale fino alla cima del Monte Generoso, condivisa con la Svizzera.

Le chiese da vedere in paese

La visita può cominciare da Sant'Antonio Abate, nella parte bassa del paese, San Fedele Inferiore. La chiesa sta su un terrazzamento a cui si sale con una scala, ha origini romaniche che risalgono al XII secolo e conserva la facciata a capanna con il portale romanico, mentre il campanile fu modificato nel Seicento. Entrate, se la trovate aperta: gli stucchi e gli affreschi seicenteschi portano la firma di Diego Francesco Carloni, uno dei nomi di cui sentirete parlare spesso in valle.

Nella parte alta, San Fedele Superiore, c'è la chiesa di Santa Liberata, un piccolo oratorio settecentesco costruito su una struttura più antica. Fuori è sobria, con la facciata ottocentesca; dentro la sorpresa è il grande altare con colonne tortili e stucchi, con la pala dell'Immacolata Concezione di Carlo Carloni. Il nome vi suonerà familiare: l'Hotel Corte Santa Libera ha l'indirizzo proprio in Via Santa Liberata.

Una curiosità meno scontata è la chiesa valdese, realizzata nel 1876 da Pietro Andretti, sanfedelino e primo pastore della comunità: un segno di quanto questa valle di confine sia stata attraversata da storie diverse. Gli orari di apertura degli edifici sacri non sono sempre regolari e ogni tanto vengono organizzate aperture speciali, quindi chiedete in parrocchia o all'ente turistico della valle prima di contarci.

I maestri intelvesi, la ragione per guardare in alto

Questa è la valle dei maestri intelvesi: scalpellini, architetti e stuccatori che per secoli partirono da questi paesi per lavorare nei cantieri di mezzo continente, soprattutto fra Cinquecento e Seicento. Il loro segno è rimasto anche a casa: entrando nelle chiese della valle, anche in quelle più piccole, si trovano stucchi e scagliole di una finezza inattesa.

Per seguire il filo, spostatevi a Ramponio, dove l'oratorio di San Pancrazio conserva stucchi attribuiti alla scuola di Diego Carloni, nativo di Scaria, e scagliole dei maestri locali. A Cerano d'Intelvi c'è invece il Museo dello Stucco e della Scagliola, visitabile su prenotazione: vale la pena organizzarsi, perché aiuta a guardare con occhi diversi tutto il resto.

I centri vicini da mettere in programma

  • Argegno, sul Lago di Como, circa 9 km e 15 minuti in auto: è lo sbocco naturale della valle sul lago e il punto di partenza della funivia per Pigra.
  • Pigra, a 881 metri: un balcone affacciato sul Lario. La funivia ha avuto negli anni periodi di fermo, quindi controllate che sia in servizio sul sito del Comune.
  • Schignano, a 650 metri, conosciuta soprattutto per il suo Carnevale e le sue maschere di legno.
  • Lanzo d'Intelvi, sull'altopiano, a 907 metri: da qui sale la strada per il Belvedere della Sighignola, circa 12 km e 25 minuti in auto dall'hotel.
  • Porlezza, sul Ceresio, circa 14 km e 25 minuti in auto: l'uscita verso il Lago di Lugano per una giornata diversa.
  • Orimento e il Monte Generoso: la vetta dista circa 6 km in linea d'aria, ma si conquista a piedi.

Come organizzare i giorni

Una buona idea è alternare: un giorno sul lago, uno in quota, uno senza programma. L'auto vi sarà utile per muovervi fra i paesi, che sono vicini sulla carta ma collegati da strade di montagna da percorrere senza fretta. Al ritorno da una giornata fuori, la piscina con vista e i lettini dell'hotel fanno il resto. Per eventi, aperture e aggiornamenti sui collegamenti, il riferimento più affidabile restano i canali ufficiali di Valle Intelvi Turismo e dei singoli Comuni.

Soggiornare all'Hotel Corte Santa Libera

Camere e appartamenti a San Fedele Intelvi, piscina scoperta con vista, colazione inclusa e parcheggio privato gratuito: la base perfetta per scoprire la Val d'Intelvi e i grandi laghi.