Il sentiero tra Monte Generoso e Alpe di Orimento, una traccia di ghiaia che attraversa i pascoli d'altura sotto un cielo con grandi nuvole
Sentiero tra Alpe di Orimento e Monte Generoso — foto: Jo-Jo Eumerus · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dalla Val d'Intelvi il Monte Generoso sembra sempre lì, a portata di mano: dall'hotel la vetta dista circa 6 km in linea d'aria, ma non aspettatevi una strada che vi porti su. Questa è una montagna da conquistare camminando, almeno dal lato italiano. La buona notizia è che la salita più classica è accessibile a chi ha un minimo di abitudine agli scarponi, e che lassù vi aspetta uno dei panorami più ampi di tutta la zona dei laghi.

Una montagna di confine

Il Generoso supera di poco i 1.700 metri, con quote che variano leggermente da fonte a fonte tra 1.701 e 1.704. È la cima più alta della Val d'Intelvi e sta sulla frontiera: la vetta è condivisa tra il comune italiano di Centro Valle Intelvi e quello svizzero di Val Mara, e la parte svizzera della montagna è la più estesa. Il sentiero da Orimento, per un tratto, corre proprio lungo la linea di confine.

Sotto la vetta, sul versante italiano, si apre anche la Caverna Generosa, nota come Grotta dell'Orso, dove sono stati trovati resti di orso delle caverne datati fra 50.000 e 30.000 anni fa e reperti attribuiti all'uomo di Neandertal. Non è sempre visitabile: informatevi prima, se vi interessa.

I sentieri da Orimento

Il punto di partenza più usato dal versante italiano è la zona di Orimento. Da San Fedele o da Casasco si sale in auto fino all'Alpe Grande e si seguono le indicazioni per la Baita di Orimento, fino al termine della strada. L'ultimo tratto è asfaltato ma stretto, quindi affrontatelo con calma.

Dalla Bocca di Orimento, attorno ai 1.275 metri, avete due possibilità, che molti combinano in un anello:

  • Il sentiero basso: il più agevole e meno ripido, circa 1 ora e 40 fino in vetta, con circa 400 metri di dislivello. A circa 1.600 metri incontra il Sentiero dei Pianeti e l'osservatorio astronomico.
  • Il sentiero alto: più panoramico, richiede circa 2 ore. Le relazioni escursionistiche segnalano un tratto franato vicino alla fine, superabile senza grandi difficoltà ma da valutare al momento.

Una formula comoda è salire dal sentiero alto e tornare da quello basso. La difficoltà è classificata E, cioè escursionistica: niente di tecnico, ma servono scarpe con una buona suola, acqua e abbigliamento adatto a una montagna in cui il tempo cambia in fretta. Tra i pascoli può capitare d'incontrare i cavalli del Bisbino, che d'estate brucano in zona; se li vedete, lasciate loro spazio.

Un altro accesso è dalla piccola frazione di Erbonne, a 950 metri, geograficamente già nella Valle di Muggio, collegata a Orimento da un sentiero: un'alternativa più lunga, con parecchio più dislivello, per chi ha gambe allenate. Nei mesi freddi la neve può cambiare molto le condizioni di tutti questi percorsi: chiedete informazioni aggiornate prima di partire.

Il trenino dal versante svizzero

Sull'altro lato la montagna ha un volto diverso. Da Capolago, sul Ceresio, parte la ferrovia a cremagliera del Monte Generoso, costruita per iniziativa di Carlo Pasta e inaugurata il 4 giugno 1890: 9 km di linea, circa 40 minuti di viaggio, l'unica cremagliera del Ticino. Il servizio è stato sospeso nel 2013 e ha ripreso nel 2017, con la riapertura della vetta e del nuovo edificio di Mario Botta.

Anche chi sale a piedi dall'Italia lo incontra: in cima c'è il Fiore di pietra, inaugurato nel 2017 al posto dell'albergo chiuso nel 2010 per uno scoscendimento del terreno. Il trenino segue una stagione propria, con pause fra un periodo e l'altro e orari ridotti in bassa stagione: consultate il sito ufficiale della Ferrovia Monte Generoso prima di contarci. Se pensate di scendere dal lato svizzero, ricordate di portare con voi un documento valido: è comunque un passaggio di frontiera.

Cosa si vede dalla vetta

Con il cielo pulito lo sguardo fa il giro completo. Sotto di voi c'è il Lago di Lugano; verso est, oltre la Val d'Intelvi, si riconoscono il Monte San Primo, le due Grigne e il Resegone, e più vicino il Sasso Gordona. Verso nord e nord-ovest si allineano le Alpi vallesane e urane, con il Monte Rosa e il Cervino; a sud lo sguardo scivola verso la pianura.

Il consiglio è salire presto: la luce è migliore e la foschia del pomeriggio non ha ancora coperto l'orizzonte. Al ritorno, una giornata così si chiude bene con un tuffo in piscina, se la stagione lo permette. Per lo stato dei sentieri, la Grotta dell'Orso e gli orari del trenino, fate sempre riferimento ai canali ufficiali di Valle Intelvi Turismo e del Monte Generoso.

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